Investire alle Canarie nel 2026 - 2028 la nuova parola chiave è compliance

Le Canarie entrano in una fase fiscale più digitale, più controllata e meno tollerante verso operazioni costruite in modo approssimativo. 

4 Maggio 2026

FONTI: Gobierno de Canarias - Boletín Oficial de Canarias - Agencia Tributaria Canaria

Le Canarie entrano in una fase fiscale più digitale, più controllata e meno tollerante verso operazioni costruite in modo approssimativo.

Il Governo delle Canarie ha approvato il nuovo contrato de gestión de la Agencia Tributaria Canaria per il periodo 2026-2028. Non si tratta di una nuova imposta, né di una misura fiscale spettacolare. È qualcosa di meno appariscente, ma molto rilevante: una riorganizzazione strategica del modo in cui l’amministrazione tributaria canaria intende assistere, controllare e selezionare i contribuenti nei prossimi anni.

Il nuovo contratto si fonda su quattro assi principali: migliorare il servizio al contribuente, rafforzare la lotta contro la frode fiscale, incentivare il cumplimiento voluntario e migliorare l’organizzazione interna, l’innovazione e la crescita professionale del personale dell’Agenzia.

Tradotto in termini pratici: più tecnologia, più incrocio dati, più assistenza digitale, ma anche più capacità di controllo.

Per investitori, imprenditori, operatori immobiliari e soggetti interessati a costituire società o acquistare immobili alle Canarie, il messaggio è chiaro: il mercato resta interessante, ma la fase dell’improvvisazione si riduce.

Chi struttura bene le operazioni avrà un vantaggio.
Chi lavora in modo confuso sarà più esposto.

NON È SOLO BUROCRAZIA: È CAMBIO DI METODO

Il contratto 2026-2028 della Agencia Tributaria Canaria non va letto come un documento amministrativo distante dalla realtà economica.

Va letto come un segnale.

L’Agenzia dichiara esplicitamente di voler migliorare efficacia, sicurezza ed efficienza dei sistemi e delle applicazioni usate nella gestione tributaria. Il Governo canario sottolinea anche il ruolo delle nuove tecnologie nel migliorare il servizio ai cittadini e nel facilitare il rispetto degli obblighi fiscali.

Questo significa che nei prossimi anni l’amministrazione fiscale canaria tenderà sempre più a lavorare su:

  • dati più ordinati;
  • procedure digitali;
  • incrocio di informazioni;
  • selezione dei profili di rischio;
  • controllo più mirato;
  • riduzione degli spazi grigi.

Non è una rivoluzione improvvisa. È una direzione di marcia.

E per chi opera alle Canarie, soprattutto in ambito immobiliare, societario, turistico o commerciale, questa direzione va compresa subito.

IL PLAN DE CONTROL TRIBUTARIO 2026: DOVE SI CONCENTRANO I CONTROLLI

Accanto al contratto di gestione 2026-2028, è fondamentale guardare anche al Plan de Control Tributario 2026 della Agencia Tributaria Canaria.

Il piano, pubblicato nel Boletín Oficial de Canarias, definisce i criteri generali dell’attività di prevenzione e controllo della frode fiscale per il 2026. Il documento precisa che il piano di controllo ha natura riservata, ma che i criteri generali vengono resi pubblici.

La Agencia Tributaria Canaria indica tre strumenti principali di pianificazione: il Contrato de Gestión, il Plan de Acción Anual e il Plan de Control Tributario. Il Plan de Acción Anual 2026 include risorse, obiettivi, azioni previste, criteri di controllo, formazione e indicatori di valutazione dei risultati.

Questo significa che l’attività dell’Agenzia non sarà casuale. Sarà pianificata, misurata e orientata a obiettivi.

Per chi investe o lavora alle Canarie, il punto è semplice: la documentazione dovrà essere coerente con la sostanza economica dell’operazione.

PIÙ ASSISTENZA DIGITALE, MA ANCHE PIÙ TRACCIABILITÀ

Il Plan de Control Tributario 2026 conferma il rafforzamento dei canali di assistenza ai contribuenti: presenza fisica, telefono e canali elettronici. Ma il passaggio più interessante è l’avanzamento della Oficina Digital de Atención Tributaria, la ODAT, con nuove funzionalità digitali per facilitare l’adempimento degli obblighi fiscali.

Questo è positivo per chi vuole operare correttamente.

Meno carta, meno tempi morti, più accesso digitale, maggiore chiarezza procedurale.

Ma attenzione: quando un’amministrazione diventa più digitale, diventa anche più capace di controllare.

Più digitalizzazione significa più dati disponibili.
Più dati disponibili significa più possibilità di incrocio.
Più incrocio significa meno margine per operazioni incoerenti.

Quindi il messaggio non è: “sarà tutto più semplice”.

Il messaggio reale è: sarà più semplice per chi è in regola e più rischioso per chi improvvisa.

GETCAN: IL NUOVO SISTEMA DI GESTIONE TRIBUTARIA

Un altro elemento importante è GETCAN, il nuovo sistema di gestione tributaria della Agencia Tributaria Canaria.

Nel Plan de Control Tributario 2026, la ATC indica che, in vista dell’implementazione di GETCAN, diventa ancora più necessario aggiornare e depurare il censo tributario, cioè la base informativa dei contribuenti, per poter controllare in modo più efficiente gli obblighi fiscali di imprenditori e professionisti.

Il piano prevede anche che nel 2026 venga implementato il modulo di recaudación di GETCAN, insieme allo sviluppo di una propria pasarela de pago per migliorare il servizio al cittadino nel pagamento dei tributi.

Questo punto è tutt’altro che secondario.

Per società, autonomi, operatori immobiliari, promotori, consulenti, property manager e soggetti che operano con investitori internazionali, un sistema tributario più integrato può significare:

  • maggiore controllo sui dati fiscali;
  • più coerenza tra dichiarazioni e attività reale;
  • maggiore capacità di individuare anomalie;
  • migliore tracciamento dei pagamenti;
  • meno tolleranza verso posizioni fiscali disordinate.

In pratica: l’amministrazione si sta attrezzando meglio.

DATI, AUTOLIQUIDAZIONI, SCAMBI INFORMATIVI E ANALISI DEL RISCHIO

Il Plan de Control Tributario 2026 spiega che la ATC utilizza diverse fonti informative per aggiornare e migliorare le proprie basi dati: dichiarazioni informative, autoliquidazioni, scambi di informazioni con altre amministrazioni e attività di captación de información, come controlli formali e verifiche sul campo.

Queste informazioni vengono usate anche per l’analisi dei rischi fiscali e per selezionare i contribuenti da controllare.

Questa è una delle parti più importanti per chi lavora con operazioni immobiliari o societarie.

Non basta più che ogni singolo documento “stia in piedi” isolatamente.

Devono stare in piedi insieme:

  • contratto;
  • fattura;
  • pagamento;
  • uso reale del bene;
  • soggetto acquirente;
  • attività dichiarata;
  • contabilità;
  • imposte versate;
  • eventuali deduzioni;
  • eventuale struttura societaria.

L’amministrazione fiscale guarda sempre meno al documento singolo e sempre più alla coerenza complessiva dell’operazione.

IMMOBILI, ITPAJD, IGIC E VALORI DICHIARATI: ATTENZIONE ALLA BASE IMPONIBILE

Per il settore immobiliare, il piano 2026 è molto chiaro.

La ATC prevede controlli specifici su diversi tributi, tra cui Impuesto sobre el Patrimonio, Impuesto sobre Sucesiones y Donaciones, ITPAJD e IGIC. Tra le aree di attenzione vengono indicati i soggetti non dichiaranti, la base imponibile, l’applicazione di valori di riferimento e la verifica dei valori dichiarati negli immobili.

Questo è rilevante per chi compra o vende immobili alle Canarie.

Il prezzo indicato, il valore fiscale, la natura dell’operazione e la documentazione di supporto devono essere coerenti.

Il piano prevede anche controlli sull’uso di tipi ridotti e benefici fiscali. In particolare, per l’ITPAJD viene indicata la verifica dei requisiti per applicare tipi ridotti e bonificazioni in caso di acquisto di vivienda habitual.

Tradotto: se si applicano agevolazioni, riduzioni o regimi favorevoli, bisogna poterli giustificare.

Non basta “averlo fatto così”.
Serve che la realtà dell’operazione corrisponda ai requisiti.

IGIC: DEDUZIONI, ATTIVITÀ REALE E BENI FORMALMENTE INTESTATI A SOCIETÀ

Sul fronte IGIC, il piano 2026 prevede controlli sulla corretta applicazione delle deduzioni.

La ATC cita espressamente rischi come inesistenza di attività, deduzioni incoerenti con l’attività svolta, falsa afectación di beni all’attività economica, fatture false, assenza di documenti giustificativi, applicazione errata della prorrata e altri regimi di deduzione.

Questo passaggio interessa direttamente molti soggetti che ragionano su società alle Canarie.

Il problema non è costituire una società.

Il problema è costituire una società senza una reale attività economica, senza struttura, senza coerenza contabile o usando la società come semplice contenitore fiscale.

Se un immobile viene acquistato o gestito tramite società, bisogna chiarire:

  • qual è l’attività reale;
  • chi usa il bene;
  • come viene generato il reddito;
  • se esiste attività economica effettiva;
  • se le deduzioni IGIC sono coerenti;
  • se i costi imputati alla società sono realmente connessi all’attività.

Il punto è semplice: la società deve avere sostanza, non solo forma.

USO ABUSIVO DI SOCIETÀ: LA ATC LO DICE APERTAMENTE

Il Plan de Control Tributario 2026 dedica attenzione anche all’uso abusivo e fittizio di società mercantili come strumento per ridurre la carga tributaria.

La ATC indica casi di società controllate da una persona o da un gruppo familiare, società prive di struttura e attività economica reale, società inattive che emettono fatture irregolari, falsa afectación di beni di lusso all’attività economica, reti di entità vincolate e strutture artificiose create per accedere indebitamente a deduzioni IGIC o ridurre la tassazione.

Questa parte è centrale.

Perché tocca un tema molto frequente: “conviene comprare alle Canarie come persona fisica o tramite società?”

La risposta non può essere superficiale.

Una società può essere utile, efficiente e perfettamente legittima quando esiste una logica imprenditoriale reale: attività ricettiva, gestione strutturata, più immobili, soci, partner, sviluppo immobiliare, servizi, promozione, operatività economica.

Ma una società usata solo come schermo, senza attività reale, senza struttura e con finalità prevalentemente elusive, diventa un fattore di rischio.

La fiscalità non premia la fantasia.
Premia la coerenza.

AFFITTI TURISTICI E PIATTAFORME DIGITALI: AREA SEMPRE PIÙ OSSERVATA

Un’altra area molto sensibile riguarda le piattaforme digitali e l’arrendamiento turístico.

Il Plan de Control Tributario 2026 afferma che le piattaforme digitali continueranno a essere oggetto di particolare attenzione, anche per la crescita delle transazioni effettuate tramite piattaforme e per la presenza di soggetti non stabiliti nel territorio di applicazione dell’IGIC, ma obbligati a versare tale imposta nelle Canarie.

Il piano indica in modo specifico gli operatori di arrendamiento turístico attraverso piattaforme e, più in generale, i soggetti non stabiliti che realizzano abitualmente operazioni soggette a IGIC nelle Canarie.

Questo è un punto chiave per il settore immobiliare turistico.

Gli affitti brevi, le piattaforme, la gestione di immobili turistici, i property manager, i soggetti esteri e le strutture societarie non sono più un’area laterale.

Sono un’area di attenzione fiscale.

Chi opera in questo settore deve essere particolarmente ordinato su:

  • titolarità dell’immobile;
  • modello di gestione;
  • fatturazione;
  • soggetto che incassa;
  • eventuale applicazione IGIC;
  • dichiarazioni fiscali;
  • contratti con property manager;
  • piattaforme utilizzate;
  • residenza fiscale del soggetto operativo.

La frase brutale è questa: l’affitto turistico alle Canarie non può più essere trattato come un passatempo fiscale.

CONTROLLI SUL TERRITORIO E VERIFICA DELLA REALTÀ ECONOMICA

Il piano 2026 prevede anche controlli fuori dagli uffici della ATC, con presenza dei funzionari nei locali di attività per verificare la realtà economica e ottenere informazioni con rilevanza fiscale.

Viene citata anche la collaborazione della Unidad de Auditoría Informática, soprattutto quando nei locali si usano TPV e programmi informatici per la fatturazione al pubblico.

Questo conferma un altro passaggio importante: l’amministrazione non guarda solo le dichiarazioni. Può guardare anche l’operatività reale.

Per attività ricettive, commerciali, servizi turistici, ristorazione, retail, property management e attività rivolte al consumatore finale, questo significa che la fiscalità deve corrispondere alla realtà quotidiana dell’attività.

Non basta essere “formalmente” ordinati.
Bisogna esserlo anche operativamente.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E AMMINISTRAZIONE TRIBUTARIA DATA-DRIVEN

Il processo di digitalizzazione non si limita ai portali e ai pagamenti.

La stessa Agencia Tributaria Canaria ha elaborato una strategia sull’uso dell’intelligenza artificiale, presentandola come strumento per migliorare efficienza, assistenza al contribuente, prevenzione e rilevazione della frode fiscale, pianificazione delle risorse e analisi dei rischi.

Nel documento sulla strategia IA, la ATC parla di un modello di amministrazione tributaria data-driven, orientato a una gestione più precisa, preventiva e capace di individuare precocemente rischi e inadempimenti.

Questo non significa che ogni controllo sarà automatizzato.

Significa però che il sistema fiscale canario si sta muovendo verso una maggiore capacità di lettura dei dati.

Per operatori economici e investitori, la conseguenza è chiara: documenti, flussi, dichiarazioni e operazioni devono essere coerenti.

La vecchia logica “tanto nessuno controlla” è una pessima strategia.

COSA CAMBIA PER CHI VUOLE INVESTIRE ALLE CANARIE

Per chi vuole investire alle Canarie nel periodo 2026-2028, la notizia non è che “aumentano le tasse”.

La notizia è che aumenta la qualità richiesta nella strutturazione dell’operazione.

Questo vale soprattutto per:

  • acquisto di immobili;
  • investimento tramite società;
  • attività ricettive;
  • affitti turistici;
  • property management;
  • operazioni con investitori esteri;
  • sviluppo immobiliare;
  • compravendita di terreni;
  • gestione di più immobili;
  • operazioni con partner o soci.

Il tema non è avere paura dei controlli.

Il tema è costruire operazioni che possano essere spiegate.

Un investimento corretto deve avere una logica chiara:

  • perché si compra;
  • chi compra;
  • con quali fondi;
  • con quale destinazione;
  • con quale modello operativo;
  • con quali imposte;
  • con quali contratti;
  • con quale documentazione;
  • con quale coerenza contabile e fiscale.

Più il sistema diventa digitale, più questa coerenza diventa importante.

PERSONA FISICA O SOCIETÀ: LA DOMANDA VA POSTA MEGLIO

Molti investitori partono dalla domanda sbagliata:

“È meglio comprare come persona fisica o tramite società?”

La domanda corretta è un’altra:

“Qual è la struttura più coerente con l’uso reale dell’immobile e con l’obiettivo dell’investimento?”

Se l’immobile è una seconda casa o un investimento semplice, l’acquisto personale può essere più lineare.

Se invece si parla di attività ricettiva organizzata, più immobili, gestione imprenditoriale, soci, partner, sviluppo o operazioni commerciali strutturate, una società può avere senso.

Ma deve avere sostanza.

Alla luce del Plan de Control Tributario 2026, usare una società senza attività reale, senza struttura e con finalità prevalentemente fiscali può diventare un rischio.

La ATC dichiara infatti attenzione verso interposizioni abusive, società prive di attività reale, falsa afectación di beni e strutture artificiose finalizzate a ridurre la tassazione.

Quindi il messaggio è: società sì, ma solo quando serve davvero e quando è costruita bene.

PERCHÉ QUESTA FASE PUÒ ESSERE POSITIVA PER IL MERCATO

A prima vista, più controlli possono sembrare una cattiva notizia.

In realtà, per gli operatori seri, possono essere una buona notizia.

Un mercato più tracciato tende a premiare:

  • chi lavora con mandati chiari;
  • chi documenta correttamente;
  • chi non promette scorciatoie fiscali;
  • chi distingue consulenza seria da improvvisazione;
  • chi costruisce operazioni economicamente e fiscalmente coerenti.

Il problema non sono i controlli.

Il problema sono le operazioni deboli.

Una maggiore digitalizzazione fiscale può contribuire a selezionare meglio il mercato, riducendo spazio per operatori improvvisati, soluzioni aggressive e strutture costruite solo per “pagare meno”.

Per chi investe, questo è un punto importante: la sicurezza di un’operazione non dipende solo dall’immobile, ma anche dalla sua struttura giuridica, fiscale e documentale.

LETTURA STRATEGICA PER INFOCANARIE

Per InfoCanarie, questa notizia ha un valore editoriale forte. Permette di comunicare un messaggio chiaro al pubblico italiano interessato alle Canarie:

le Canarie restano interessanti, ma richiedono più metodo.

Non è più il tempo delle frasi semplicistiche:

  • “apri una società e paghi meno”;
  • “compra e affitta senza problemi”;
  • “metti tutto in società”;
  • “scarichi tutto”;
  • “basta fare così”.

Queste scorciatoie sono pericolose.

La nuova fase 2026-2028 premia chi lavora con criterio: analisi, documenti, fiscalità coerente, contratti chiari e strategia.

Questo è anche un modo intelligente per posizionare InfoCanarie non come semplice segnalatore di opportunità, ma come soggetto capace di accompagnare l’investitore nella lettura strategica del mercato.

Il valore non è solo trovare l’immobile.
Il valore è evitare che l’investitore costruisca male l’operazione.

CONCLUSIONE: MENO IMPROVVISAZIONE, PIÙ STRUTTURA

Il contratto di gestione 2026-2028 della Agencia Tributaria Canaria e il Plan de Control Tributario 2026 indicano una direzione precisa: più digitalizzazione, più controllo, più assistenza, più analisi dei dati e più attenzione alla coerenza reale delle operazioni fiscali.

Per chi vuole investire alle Canarie, non è una cattiva notizia.

È un avviso.

Il mercato canario resta attrattivo, soprattutto per immobili, turismo, servizi, imprese e investimenti internazionali. Ma l’operazione deve essere costruita bene.

La fiscalità non va affrontata alla fine, quando il problema è già nato.
Va integrata nella strategia iniziale.

Nel periodo 2026-2028, il vantaggio competitivo non sarà solo trovare una buona opportunità.

Sarà strutturarla correttamente.

Perché alle Canarie, come altrove, l’investimento intelligente non è quello che cerca la scorciatoia.

È quello che resiste anche a un controllo.

 

"InfoCanarie"
Dal 1999 InfoCanarie affianca imprenditori, investitori e famiglie nei percorsi di investimento immobiliare, internazionalizzazione, avvio d’impresa e sviluppo di attività economiche alle Isole Canarie.

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