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L'Istituto Nazionale di Statistica certifica che nel 2021 in Spagna sono state vendute 565.523 case: un aumento medio del 5,3%.

19/02/2022

Diversi organi d’informazione Spagnoli specializzati nel settore immobiliare in questi giorni hanno dato evidenza dei risultati conseguiti lo scorso anno pubblicando i dati ufficiali divulgati dal INE (Istituto Nazionale di Statistica), formulando analisi e previsioni per il 2022.

Il risultato delle analisi è che, a 14 anni dallo scoppio della bolla immobiliare in Spagna, il mercato delle costruzioni e delle abitazioni sta vivendo un nuovo periodo di euforia, con un importante incremento dei volumi di vendita e prezzi in aumento.

Nello specifico, sembra che il mercato immobiliare spagnolo (specialmente quello abitativo) attraversi da un anno un momento eccezionale: l'anno scorso in Spagna secondo il INE vi è stato un incremento del 34,6% rispetto al 2020, e soprattutto, viene evidenziato, il più alto dal 2007 ( anno che ha preceduto la crisi).

Questo rinnovato interesse, soprattutto da parte degli stranieri, inevitabilmente incide sui prezzi: sommariamente il costo al metro quadrato è aumentato in media del 5,3% nel 2021.

Un valore medio nazionale trainato soprattutto dagli incrementi di alcune Regioni tra cui le Isole Canarie che registrano un rialzo di valorizzazione degli immobili pari (mediamente) ad un +7,9%.

A dire il vero diversi titolati analisti del settore avevano previsto una ripresa del mercato immobiliare in Spagna ma il rimbalzo registrato nel 2021 va oltre il recupero ipotizzabile o previsto il che fa concludere che il mattone spagnolo sia nuovamente considerato un bene rifugio.

Sebbene importanti, gli aumenti di prezzo sono concentrati in alcuni beni, in particolare nelle seconde case, che, comunque, ancora non possono essere paragonati a quelli degli anni 2000; all’epoca gli aumenti erano dal 10 al 12%.

La differenza rispetto al passato, che genera maggior sicurezza e stabilità al mercato, è che le Banche non concedono più, sia ai residenti che soprattutto ai non residenti, prestiti o mutui ipotecari indiscriminatamente ma in maniera più oculata e soprattutto non più a coprire il 100% (se non il 120% contemplando opere di ristrutturazione o ultimazione dell’immobile) del costo di acquisto.

Staff de InfoCanarie

 

 

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